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Del Pezzo Lucio

DEL PEZZO LUCIO


Biografia


Si forma all'Accademia di belle arti e all'Istituto d'arti applicate di Napoli. In polemica con l'informale fonda il Gruppo 58 e la rivista 'Documento Sud' con Biasi, Fergola, di Bello, Luca e Persico. Dal 1959 è a Milano. Espone da Schwarz nel 1960; nel 1964 per la prima volta alla Biennale di Venezia e a Parigi dove si stabilisce, in continuo contatto coi movimenti d'avanguardia, Alternando soggiorni milanesi. Realizza opere legate all'imagerie popolare, con inserti di materiali vari assemblati secondo la lezione dadaista fino a raggiungere una personale accezione di Pop art in opere che sono insieme quadro, scultura e oggetto. In queste, l'oggetto popolare o d'uso comune si accumula, comparendo caricato della propria funzione e della propria storia e, allo stesso tempo, assurge a presenza atemporale, senza però straniamento dal contesto. Dal 1963 al 1965, nel ciclo 'Collezioni', la costruzione prospettica dell'opera si invera nella tridimensionalità di composite strutture a mensola che recano oggetti realizzati in legno, scanditi negli spazi e dipinti a forti colori. Agli ultimi del decennio il 'quadro contenitore', detto 'Visual box' ospita ordinatamente la panoplia delle icone geometriche proprie della metafisica, realizzate ancora come solidi geometrici di legno applicati ai vari piani d'appoggio. L'opera vede livellata eversivamente la scala dei valori degli oggetti chiamati in causa. A tale nuova metafisica non sottende minimamente l'aura della nostalgia dechirichiana. Più avanti, gli oggetti saranno mobili e I loro rapporti modificabili dal fruitore (in 'Sagittarius', 1970) e il gioco con le forme astratte si dipanerà con ancor maggiore libertà d'invenzione, salva restando una sottile tensione verso l'ordine nata in opposizione e all'inesorabile disarticolarsi dei sistemi. Tangente con l'opera pop di Joe Tilson, il lavoro di Del Pezzo crea tuttavia un più caldo rapporto con l'iconologia del quotidiano ma, malgrado ciò, si propone alla lettura in assiemi compiuti, d'esatta coerenza linguistica. Del 1969 un'ampia rassegna presentata da T.Trini allo Studio Marconi di Milano. Lungo gli anni '70 collabora col ministero dell'educazione francese lavorando alla Facoltà di psicologia applicata di un'università parigina e all'Atelier des enfants del Centre Pompidou, progetta soluzioni grafiche per la Olivetti e la Renault. G.Sanguineti presenta la personale genovese alla Polena nel 1963; R.Sanesi quella al Deposito nel 1966: Italo Calvino presenta la personale a Parigi nel 1978; M.Fagiolo quella di Reggio Emilia nel 1983. Negli anni '80 Del Pezzo insegna alla Nuova Accademia di Milano. Ampia antologica con opere dal 1962 agli anni '90 nel 1992 a Reggio Emilia.

















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